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Pistoletto Michelangelo

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. La sua formazione artistica inizia presso lo studio del padre, pittore e restauratore, e frequentando la scuola la scuola di grafica pubblicitaria diretta da Armando Testa.

La sua ricerca si dirige, inizialmente, verso l’autoritratto che, nella seconda metà degli anni Cinquanta caratterizzerà la sua produzione pittorica.

Dopo aver ricevuto, nel 1958, il Premio San Fedele a Milano, nel 1960 Pistoletto tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Galatea di Torino. Intanto, la sua ricerca artistica prosegue sul fronte degli autoritratti, anche su fondi oro, argento o rame monocromi.

Nel 1962 giunge a compimento la sua tecnica per eccellenza, ovvero il riporto fotografico su carta velina applicata su lastra di acciaio inox lucidata a specchio, che gli permette di realizzare i celebri Quadri specchianti, i quali rendono lo spettatore ed il suo tempo parte integrante dell’opera, coinvolgendolo direttamente. Attraverso questi quadri, esposti per la prima volta alla Galleria Galatea nel 1963, Pistoletto raggiunge il successo a livello internazionale, che lo porta ad essere presente alle più importanti manifestazioni artistiche legate a correnti come la Pop Art e il Nouveau Realisme.

Già nel corso degli anni Sessanta Pistoletto tiene mostre personali presso le gallerie più prestigiose e i maggiori musei in Europa e negli Stati Uniti.

Alla Galleria Sperone di Torino, nel 1964, espone un gruppo di opere, i Plexiglass, i quali rappresentano una prima trasposizione nello spazio reale della nuova dimensione spaziale già aperta dai quadri specchianti.

Tra il 1965 ed il 1966 espone, nel suo studio, alcuni lavori dal titolo Oggetti in meno, lavori considerati basilari per il successivo sviluppo della cosiddetta Arte Povera, movimento artistico di cui Pistoletto è animatore e protagonista.

Dal 1967, nel contesto del suo studio, prende vita il gruppo Zoo, costituito da persone provenienti da diverse discipline artistiche, insieme alle quali l’artista realizza alcune collaborazioni creative.

Dal 1975 a l 1976 Pistoletto si dedica alla realizzazione di un’unica opera suddivisa in dodici mostre consecutive dal titolo Le stanze, organizzate negli spazi della Galleria Stein di Torino. Questo è il primo di una serie di lavori sviluppati da Pistoletto nell’arco di un anno, denominati “continenti di tempo”.

Nel biennio 1978-79 presenta i suoi lavori in diverse città degli Stati Uniti e ad Atlanta sviluppa un’ampia collaborazione creativa, estesa a tutta la città, insieme ad alcuni artisti con i quali aveva già precedentemente lavorato.

Il 1981 è l’anno nel quale Pistoletto espone, alla Galleria Salvatore Ala di New York, La natività, ovvero il suo primo gruppo di produzione scultorea in poliuretano rigido che caratterizzerà la sua produzione nella prima metà degli anni Ottanta.

Successivamente, sviluppa un nuovo ciclo di opere, costituite da superfici e volumi in materiale anonimo, dai colori scuri, denominato Arte dello squallore, che espone presso alcune gallerie torinesi.

Dal 1991 al 1999, inoltre, mantiene la cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Vienna, infondendo nei suoi allievi il suo ideale di abbattimento delle tradizionali barriere presenti tra le diverse discipline artistiche.

In favore del suo obiettivi di mettere l’arte al centro di una trasformazione socialmente responsabile, nel 1994, prende vita il Progetto Arte, corredato da: un manifesto programmatico, incontri pubblici, manifestazioni e mostre che coinvolgono artisti di diverse discipline, rappresentanti di diversi settori della città.

Nella stessa direzione si colloca l’istituzione della Cittadella-Fondazione Pistoletto, situata in una ex manifattura di Biella, all’interno della quale continuano a svilupparsi le finalità previste dalProgetto Arte.

Nel 2002 Pistoletto è nominato direttore della Biennale Internazionale Arte Giovane Torino e, nello stesso anno, riceve il Diploma di Benemerito della Cultura e dell’Arte da parte della Presidenza della Repubblica.

Segue, nel 2003, l’assegnazione del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, occasione nella quale viene anche presentato il suo nuovo progetto Love Difference-Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea, per il quale l’artista realizza un grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo, attorno al quale svolgere le future attività previste dal progetto.

Nel 2004 Pistoletto viene insignito, da parte dell’Università di Torino, della laurea ad honoris causa in Scienze Politiche ed annuncia una nuova fase del suo lavoro denominata Terzo Paradiso.

Grazie alla sua sfavillante carriera viene premiato anche a Gerusalemme, nel 2007, con il Wolf Foundation Prize in Arts.
Infine, nel 2010, oltre ad aver scritto il saggio “Il Terzo Paradiso”, Pistoletto è nominato Direttore Artistico di Evento 2011 a Bordeaux.

Nel 2012 si fa promotore di Rebirth-day, prima giornata universale della rinascita, un’iniziativa che ha dato vita, il 21 dicembre, ad oltre un centinaio di eventi in tutto il mondo.

Nel 2013, da aprile a settembre, si svolge la sua mostra personale Michelangelo Pistoletto, année un – le paradis sur terre al Museo del Louvre di Parigi. In questo stesso anno Michelangelo Pistoletto riceve a Tokyo il Praemium Imperiale per la pittura.

Principali mostre personali nei musei:

  • 1966: Walker Art Center, Minneapolis;
  • 1967: Palais des Beaux Arts, Brussels;
  • 1969: Boymans van Beuningen Museum, Rotterdam;
  • 1973: Kestner Gesellschaft, Hannover;
  • 1974: Matildenhohe, Darmstadt;
  • 1976: Palazzo Grassi, Venezia;
  • 1978: Nationalgalerie, Berlin;
  • 1979: Rice Demenil Museum, Houston;
  • 1983: Palacio de Cristal, Madrid;
  • 1984: Forte di Belvedere, Firenze;
  • 1988: P.S.1 Museum, New York; Staatliche Kunsthalle, Baden Baden;
  • 1989: Kunsthalle, Bern; Secession, Wien;
  • 1990: Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma;
  • 1991: Museet for Samditkunst, Oslo;
  • 1993: Deichtorhallen, Hamburg;
  • 1994: National Museum of Contemporary Art, Seoul;
  • 1995: Museum des 20. Jahrhunderts, Wien;
  • 1996: Lenbachhaus, Munich;
  • 1997: Museo Pecci, Prato;
  • 1999: MMAO, Oxford; Henry Moore Foundation, Halifax; Galerie Taxispalais, Innsbruch;
  • 2000: GAM, Torino; MACBA, Barcelona;
  • 2001: Musée d’Art Contemporain, Lyon; Contemporary Museum of Bosnia, Sarajevo; Ludwig Museum, Budapest;
  • 2003: MuHKA, Antwerpen;
  • 2005: Galleria Civica, Modena;
  • 2007: MAMAC, Nice; NCCA, Mosca;
  • 2010: MARCA, Catanzaro; Philadelphia Museum of Art, Philadelphia;
  • 2011: MAXXI, Roma; 2012: Universalmuseum Joanneum, Graz;
  • 2013: Musée du Louvre, Paris.

Ha partecipato a dodici edizioni della Biennale di Venezia (1966, 1968, 1976, 1978, 1984, 1986, 1993, 1995, 2003, 2005, 2009, 2011) e a quattro della Documenta di Kassel (1968, 1982, 1992, 1997).

 

Sue opere sono presenti nelle collezioni dei maggiori musei d’arte moderna e contemporanea, tra i quali:

  • Antwerpen, MuHKA – Museum van Hedendaagse Kunst
  • Barcellona, Macba – Museu d’art contemporani de Barcelona
  • Berlin, Neue Nationalgalerie
  • Bruxelles, Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique
  • Dallas, Dallas Museum of Art
  • Eindhoven, Stedelijk van Abbemuseum
  • Fort Worth, Modern Art Museum of Fort Worth
  • Frankfurt am Main, MMK – Museum für Moderne Kunst
  • Gent, S.M.A.K. – Stedelijk Museum voor Actuele Kunst
  • Houston, The Menil Collection
  • London, Tate Modern
  • Los Angeles, LACMA – Los Angeles County Museum of Art
  • Madrid, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía
  • Marseille, MAC – Musées d´Art Contemporain
  • Milano, Museo del Novecento
  • Minneapolis, Walker Art Center
  • Mönchengladbach, Städtisches Museum Abteiberg
  • München, Städtische Galerie im Lenbachhaus
  • Napoli, Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina Madre
  • Napoli, Museo di Capodimonte
  • New Orleans, New Orleans Museum of Art
  • New York, MoMA – The Museum of Modern Art
  • New York, The Metropolitan Museum of Art
  • New York, Solomon R. Guggenheim Museum
  • Nice, MAMAC – Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain
  • Otterlo, Kröller-Müller Museum
  • Paris, Centre Georges Pompidou-Musee National d’Art Modern
  • Porto, Fundação de Serralves – Museu de Arte Contemporânea
  • Prag, National Gallery – Veletrní Palace
  • Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
  • Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli
  • Rochechouart, Musée déepartemental d’art contemporain
  • Roma, GNAM – Galleria Nazionale d’arte moderna
  • Roma, MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
  • Rotterdam, Museum Boijmans van Beuningen
  • Rovereto, Museo per l’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto (MART)
  • Saint-Étienne, Musee d’art modene de Saint-Étienne Metropole
  • San Francisco, MOMASF-Museum of Modern Art
  • Seul, National Museum of Contemporary Art
  • Torino, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
  • Toyama, The Museum of Modern Art
  • Toyota, Toyota Municipal Museum of Art
  • Washington, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Smithsonian Institution
  • Wien, MUMOK – Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig