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Galleria di Arte Contemporanea a Castiglioncello
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Bazzoni Carlo

Dalla sua città natale il pittore simbolista Carlo Bazzoni si trasferisce prima a Firenze poi a Roma.
Coltiva numerosi interessi, segue i corsi della Scuola d’Arte Grafica e Pubblicitaria e lavora come creativo con le più importanti agenzie pubblicitarie e, contemporaneamente, inizia a sperimentare anche varie tecniche pittoriche, come olio, acrilico e tecniche sperimentali, sentendo fortemente gli stimoli che provenivano dai fermenti artistici romani degli anni ’60.

Nel 1962 si iscrive all’Accademia delle Belle Arti e frequenta anche il Corso Libero di Nudo. La sua continua ricerca, la voglia di nuove esperienze ed il forte desiderio di prendere contatto con diverse realtà, spingono Bazzoni a viaggiare. Risiederà per qualche tempo in Canada, dove vive con il frutto della sua pittura, quindi rientra in Europa e continua la sua attività artistica trasferendosi frequentemente in Germania, Belgio, Francia e Svizzera. La sua prima personale risale al 1963 e si tenne alla Galleria “L’isola” di Firenze.
Scrive di lui Gianni Franceschetti: Carlo Bazzoni, nella sua costante ricerca del rigore per tradurre la fantasia ed il sentimento in segno e colore, giunge nell’area del magico ascetismo e raggiunge abbrivi di ordine coloristico e plastico straordinari. La sua tavolozza fomenta stimoli e soluzioni tanto penetranti e ricchi da obliterarsi, a volte, in stilemi esoterici e misteriche campiture affascinanti, altre in un riecheggiare di gregoriane salmodie notturne in cattedrali fatte trasparenti dalla stessa levità del canto che supera e decanta le solide strutture dell’antico cenobio …. Carlo Bazzoni riscopre in arte le eleganze che oggi vengono ignorate perché ritenute sorpassate. E ne fa una questione di gusto ed un’esigenza di stile, un lessico necessario per tradurre la poesia che lo awolge. E quei verdi intensi, quei rossi a volte esplosivi, a volte sommessi, quei blu cobalto misteriosi sublimati in stesure diafane, assumono il movimento della grazia e del congeniale garbo.
Il suo carattere sicuro e cortese è rispecchiato nell’energia della composizione e dalla liricità del contenuto. Le sue opere non sentono l’usura del tempo perché sul piano dell’immagine, ottenuta con profonda conoscenza ed uso delle tecniche pittoriche, hanno la validità della pertinenza artistica e della polivalente contemporaneità. Bazzoni, che si dedica prevalentemente a composizioni con simboli metafisici, ha esposto in numerose personali sia in Italia che all’estero, sortendo sempre grandi consensi per la sua opera. Le sue più recenti rassegne si sono tenute a Padova (Arte Fiera), Amalfi (Arsenali Navali), Napoli (Galleria Artmida), Altdorf (Galerie Willy Muller e Kleingalerie), Bari (MONDIART, Expo Arte), Livorno (Ricci Arte), Svizzera (Fluen, Galerie Apertura), Costiera Amalfitana (Colori in Costiera), Roma (Fidia Arte Moderna), Foggia (European Art Center), Costiera Amalfitana (Colori in costiera), Milano (Fedele Arte).
Hanno Parlato di lui anche: Argon, Arnold, Pace, Bellonzi, Benincasa, Di Genova, Mander, Masi, Miceli, Scorza, Nardon, Pace, Pinzati, Serangeli, Salvati, Thomas, Sciortino, Voleri, Viray.
Le sue opere figurano in importanti collezioni di Enti Pubblici e privati, in varie città italiane ed estere.