Galleria Granelli
Galleria di Arte Contemporanea a Castiglioncello
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Matiz Leo

Leo Matiz Nasce nel 1917 ad Aracataca (Colombia), città che da i natali anche a Gabriel Garcìa Màrquez.

Nei primi anni ’30 realizza caricature per la rivista Civilizaciòn e fonda una rivista chiamata Lauros.
Nel 1935 viaggia a Bogotà e studia presso la Scuola Nazionale di Belle Arti della città.

Nel 1937 Enrique Santos (“Calibàn”), editore de El Tiempo, lo convince a lavorare per lui e gli regala una macchina fotografica. In questo stesso periodo, Matiz studia e lavora nello studio di Luis B. Ramos che era conosciuto come il padre della fotografia colombiana moderna.

Nel 1939 comincia il primo viaggio attraverso la Colombia come fotografo documentarista e lavora come fotoreporter per El Tiempo, El Espectador e La Estampa.

Nel 1941 si trasferisce a Città del Messico e nell’anno seguente riesce a intrufolarsi nella prigione di Mazatlàn, realizzando uno straordinario reportage sulle condizioni in carcere che gli valse successo internazionale.

Nello stesso periodo si lega a Manuel Alvarez Bravo e collabora con lui a diversi progetti cinematografici.

Nel 1947 lavora con David Alfaro Siqueiros al murale “Cuauhtemoc contro il Mito”.

Nello stesso anno partecipa a una esposizione fotografica presso il M.o.M.A. di New York e le sue immagini vengono pubblicate anche su varie riviste.

Prima della fine del 1949, Leo Matiz è universalmente riconosciuto come uno dei dieci migliori fotografi viventi al mondo.

Le sue immagini sono state esposte in tutto il mondo.

Negli anni ’90 sono usciti diversi volumi dedicati al suo lavoro, in Italia e in Francia.