Galleria Granelli
Galleria di Arte Contemporanea a Castiglioncello
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L'opera d'arte ti guarda e non ti capisce

Lo spiritoso nell’arte
20 Ottobre – 20 Novembre 2018

 

La Galleria Granelli ha il piacere di presentare  nuove Icone Ironiche che spaziano dall’arte classica a quella contemporanea  realizzate dall’artista Sergio Vanni con fine, divertente e  acuta fantasia permettendoci di allestire  i nostri spazi come un interessante  museo contenente grandi opere…con le loro parodie.

Il richiamo a “Lo spirituale nell’arte di Wassily Kandinsky” non è casuale per l’opera di Sergio Vanni che costantemente cerca con ironia il senso filosofico dell’arte nella vita del nostro tempo.

“E’ noto che un’opera d’arte può essere letta in modi diversi, tutti leciti e possibili. Possiamo darne una lettura puramente formale, o politica, o sociologica, o psicanalitica o quant’altro. Io ho scelto l’ironia, è quello il mio punto di vista dal quale osservare artisti classici, moderni, contemporanei, e con loro le opere….. In questa operazione non esiste critica, non c’è giudizio, solo il piacere di guardare il mondo dell’arte da una angolazione diversa, di far diventare le opere protagoniste di un gioco e di togliere l’arte da quella gabbia seriosa e criptica nella quale spesso è confinata.

So bene che l’ironia è materiale pericoloso e so bene che gli illuminati saggi di scrittori e filosofi come Freud, Bergson, Pirandello in difesa dell’umorismo non sono bastati a porre il comico sullo stesso piano del drammatico, ma va bene così. A me piace ridere con l’arte, e non dell’arte, ci mancherebbe.

Perché ridere è liberatorio, e spesso è il mezzo per entrare in contatto con opere che risultano ostiche, lontane, misteriose. Perché ridere è un atto d’amore.” Sergio Vanni – ICONICA IRONICA 2016

Biografia dell'artista

Sergio Vanni nasce a Rosignano Marittimo nel 1944. Vive e lavora a Milano. Si appassiona fin da giovane al mondo dell’arte, e ne diventa negli anni curioso e attento osservatore.
La sua produzione inizia tardi, dopo i trenta anni, e si indirizza verso un settore particolare della creatività, quello della poesia visiva, settore che si allinea perfettamente agli studi letterari che lo hanno portato alla professione di docente.
La ricerca sul linguaggio, in modo particolare sul rapporto tra parola e immagine, non caratterizzerà soltanto la prima produzione, ma diventerà un filo conduttore di tutto il suo posteriore lavoro.
Nei primi anni ’90 inizia la produzione delle parodie, una rivisitazione della storia dell’arte attraverso l’ironia, un gioco umoristico che fonde immagini celebri, movimenti, stili, a battute, e qui torna l’interesse per il linguaggio, che spostano l’attenzione abituale verso l’opera e ci spingono a guardarla da un punto di vista diverso da quello consueto. Questa operazione è esente da critica, sfugge al giudizio estetico, vuole essere soltanto un espediente per dimostrare come la produzione artistica possa essere letta al di fuori dei tradizionali codici.
Espone i suoi lavori in gallerie private e spazi pubblici, e, dato il legame con la parole, in numerose librerie.
Nel 2003 il ciclo delle parodie viene raccolto in un libro-catalogo dal titolo L’ARTE E’ UN PACCO, a cura e con testi di Dario Trento e Cecilia Scatturin, DM Editore, Milano.
Nel 2007 la casa editrice Feltrinelli organizza una mostra itinerante nelle librerie Feltrinelli di Milano, Firenze, Bologna.
Affianca al lavoro creativo la scrittura, e nel 2008 pubblica il suo primo romanzo, CLASSICA MODERNA CRIMINALE, un giallo ambientato nel mondo dell’arte. A questo seguiranno nel 2010 UN DELITTO EDUCATO, e nel 2012 L’UOMO CON LA MANO ALZATA, pubblicati tutti con Eclissi Editrice, Milano.

Nel 2016 ICONICA IRONICA presso Galleria Granelli- la personale di 100 opere riscuote grande successo: tutt’oggi i collezionisti attenti aspettano le nuove Icone Ironiche che periodicamente Sergio realizza con una divertente, fine ed acuta fantasia.

LE OPERE