Munari Bruno
Sensitiva
Opera Multipla
tecnica: struttura di legno dipinto e filo di metallo con elementi oscillanti
misura: cm. 21 x 50 x 10
tiratura: 100 esemplari numerati e firmati a mano dall’autore
anno: 1940/1990
opera pluri- pubblicata:
- “Bruno Munari Artista totale”, catalogo edito in occasione della mostra presso il Museo Ettore Fico, Torino (16 febbraio – 11 giugno 2017), Corraini Edizioni, p.126
- “Omaggio a Bruno Munari”, catalogo edito in occasione della mostra presso la Fondazione Bandera per l’Arte, Busto Arsizio, a cura di A. Fiz, Mazzotta editore, p. 56
- “Bruno Munari – Maria Montessori. Toccare la bellezza”, catalogo edito in occasione della mostra presso il Museo Omero di Ancona, Corraini edizioni, 2020
- pubblicazione disponibile allegata: Bruno Munari – Fare dal Nulla” Ed. Granelli
Un Multiplo di Macchina aritmica simbolo del connubio tra arte e design dell’artista milanese.
Prezzo: Trattativa riservata
Macchine aritmiche
Le Macchine aritmiche sono nate nel 1951, si tratta di oggetti che producono movimenti irrazionali.
Munari ne spiega così l’origine:
“Ricerche di aritmia meccanica legata a energie poco note, che si sprigionano da meccanismi a funzionamento regolare ritmico. Queste aritmie si manifestano in casi simili a quelli del famoso regolatore di Watt, il quale, per mantenere una velocità costante nelle macchine a vapore, agiva però a tempi casuali legati all’aumento della pressione del vapore che doveva essere scaricato. Questo regolatore manteneva così l’andamento meccanico regolare, scaricando fuori dalla macchina l’energia eccessiva.
Nelle mie ricerche di aritmia, invece, cercai di far agire questa energia che si potrebbe dire casuale, favorendo dei movimenti aritmici per mezzo di parti elastiche o flessibili con pesi che determinano degli squilibri, così da rendere meno regolare il funzionamento di una macchina, specialmente se il suo funzionamento è assolutamente inutile e improduttivo.”
Bruno Munari, Quello delle… ARITMIE MECCANICHE, 1951
“Le macchine sono noiose con il loro ritmo uniforme costante. Con opportuni accorgimenti si possono costruire macchine il cui rumore ricorda il cinguettio degli uccelli. A Marinetti non piaceva l’ironia.


